Di seguito il sunto dell’articolo pubblicato in data odierna sul Sole 24 Ore, all’interno del quale ho avuto il piacere di condividere alcune riflessioni in merito alle recenti evoluzioni del Rating di Legalità.
Come avrete modo di leggere, il nuovo regolamento introdotto dall’Autorita Garante del Mercato ha impresso un deciso cambio di passo, orientandosi verso un rigore inibitorio senza precedenti.
Nel corso del mio intervento, ho voluto sottolineare come l’estensione dei controlli e gli automatismi legati all’azione penale rischino di creare un “limbo” critico per la continuità aziendale.
In questo scenario, emerge con chiarezza che una compliance meramente formale non è più sufficiente.
Risulta oggi indispensabile:
- adottare una gestione del rischio estremamente attenta per prevenire contestazioni che potrebbero rivelarsi fatali per il mantenimento del Rating.
- Valorizzare l’organizzazione interna, poiché il nuovo paradigma nega efficacia alle azioni di riparazione (self-cleaning) effettuate solo a danno avvenuto.
- Rafforzare i presidi di controllo, con particolare riferimento al sistema di compliance legato al D.Lgs. 231/2001, che rimane il pilastro fondamentale per garantire la regolarità in tutti i settori aziendali.
Ritengo che la lettura dell’approfondimento possa offrire spunti utili per valutare l’adeguatezza dei sistemi di prevenzione attualmente in uso e per comprendere la direzione intrapresa dall’Autoritá garante del Mercato.
Michele Bonsegna
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